Cracovia a Natale: il mio primo viaggio in pieno inverno.

Dicembre 2019. Il mio primo viaggio nel periodo natalizio e il mio primo viaggio in pieno inverno. Ero terrorizzata, da siciliana doc, dall’abbigliamento che avrei dovuto indossare (avendo solo un bagaglio a mano di 10 kg con Ryanair), ma il fatto di partire nel periodo più magico dell’anno mi ha fatto superare ogni paura. 

Dire che mi sono innamorata della Polonia è poco. Il pretesto per andarci è stato quello di andare a trovare in una città sconosciuta ai più, Breslavia, la mia carissima amica Ylenia che ha deciso di trascorrerci 6 mesi del suo Erasmus (di Breslavia ne parlerò in un altro articolo). Di seguito intanto troverete l’itinerario del mio viaggio a Cracovia in cui mi sono divertita a scattare parecchie foto!

1 giorno: Volo diretto da Catania a Katowice (più economico). Il giorno prima della partenza abbiamo prenotato la navetta della compagnia Matuszek davvero comoda perché non si ha l’ansia di perderlo in quanto parte SOLO quando i voli delle compagnie low cost (Ryanair e Wizz Air nello specifico) atterrano e in un’ora e mezza si arriva alla Stazione Centrale di Cracovia. Stranamente alla stazione il cambio valuta era molto conveniente e abbiamo scambiato i primi soldini. Ci siamo diretti nel nostro appartamento al quartiere ebraico di Kazimierz (175€ a coppia per 6 giorni! Un affare a soli 10 min a piedi dal centro). Perlustriamo l’appartamento e di nuovo fuori. E’ ora di cena e ci sono i mercatini di Natale al Rynek Glowny.

La Polonia ci accoglie benissimo, seppur con un po’ di gelo. Presi dalla curiosità abbiamo deciso di asssaggiare i pierogi ruskie con cipolla e ripieno di patate a soli 12 zloty. E’ stato l’inizio della fine… Quanti pierogi abbiamo mangiato…Siamo ritornati in Sicilia, sotto le feste, che io e il mio fidanzato sembravamo due maialini. Ancora stuzzicati dal buon profumo abbiamo mangiato la carne, buonissima anche se più costosa! Cracovia ci ha accolto benissimo e sapevamo già che non ci avrebbe deluso!

2 giorno: Appuntamento a Mały Rinek per partecipare al free walking tour Stare Miasto (il centro storico) con Antonio da Foggia, un giovane ragazzo pugliese che vive a Cracovia da diversi anni. Lo sapevate che Cracovia è l’unica città della Polonia non ricostruita dopo la II Guerra Mondiale? Di questo e di tante altre cose ve ne parlerà la guida! Il tour comincia alle 10.00. Abbiamo visitato la città vecchia passando per:

  • Teatro Juliusz Słowacki (dove le opere sono solo in polacco!);
  • Barbacane (chiuso purtroppo in inverno);
  • Porta di San Floriano;
  • Rynek Glowny e Basilica di Santa Maria puntuali alle 11.00 per assistere all’hejnał, il simbolo musicale di Cracovia;
  • Sukiennice e Torre del Municipio (un po’ pendente, anche se non è la Torre di Pisa :D);
  • Collegium Maius (dove studiò il Papa);
  • Okno Papieskie (la finestra da cui si affacciò Papa Giovanni Paolo II);
  • Chiesa di San Francesco d’Assisi (con i mosaici e la pittura rococò);
  • Ulica Grodzka (sembrava la via Crociferi di Catania con tante chiese);
  • Ulica Kanonicza (dove visse Giovanni Paolo II);
  • Castello e Cattedrale di Wavel;

Il giro è durato quasi 3 ore. Dire che ne è valsa la pena è poco! Antonio ci ha raccontato aneddoti, curiosità e consigli che in nessuna guida avremmo trovato. Per pranzo decidiamo di andare a mangiare georgiano da Khachapuri Restaurant. Finalmente dopo 2 anni e mezzo dal mio viaggio in Russia posso mangiare nuovamente i Khinkhali e il Katchapuri! Che bontà. Anche Salvo, il mio fidanzato, è rimasto contento. Dovevo fargli assaggiare la bontà della cucina georgiana! (PS. Se non lo avete ancora fatto appena vi recate in Georgia, Russia, Polonia o in qualsiasi altro paese dell’est credo PROVATELA!)

Il pomeriggio abbiamo dedicato la visita all’interno della Basilica di Santa Maria, una delle chiese più belle che abbia mai visto in vita mia! Purtroppo l’altare di Veit Stoss è in restauro fino al 2021. Motivo in più per ritornare!

3 giorno: Visita guidata di 3.5 ore di Auschwitz & Birkenau a cui arriviamo con un autobus preso alla stazione centrale. Potete immaginare quanto questa giornata sia stata profondamente toccante e riflessiva. Auschwitz l’abbiamo vista col cielo nuvoloso…ma a Birkenau è spuntato il sole. Io l’ho interpretato come un segno di rinascita e di speranza. Dopo la pioggia c’è sempre il sole, no?

P.S. Munitevi di scarponi perché il terreno è molto fangoso. Inoltre ad Auschwitz non è possibile entrare con borse o zainetti max 10x20x10cm che invece devono essere lasciati all’ingresso.

4 giorno: E’ sabato, giorno del mercatino delle pulci a Kazimierz, il quartiere ebraico in cui alloggiamo e che non abbiamo ancora visitato. Cominciamo la nostra passeggiata a piedi fino a Podgorze, il ghetto ebraico. Visitiamo in ordine:

  • Skałka (ho bevuto l’acqua dalla fontana dello stagno di San Stanislao, patrono della città!)
  • Lungofiume Vistola;
  • Ponte di Padre Bernatek per andare a Podgorze;
  • Piazza degli Eroi del Ghetto;
  • Frammento del muro del ghetto in ul. Lwowska 29.

Ritorniamo a Kazimierz visitando:

  • Szeroka, l’unica piazza con 4 sinagoghe e dove si trova il famoso ristorante Ariel. All’interno della Popper Synagogue si trova un bookshop dove ho acquistato un libro-diario su Cracovia e dei segnalibri. Lì dentro la storia ebraica è tutta davanti a te con foto, libri, diari. I luoghi scoperti per sbaglio sono sempre i più belli e l’imprevedibilità DEVE far parte di un viaggio. Voi che ne pensate?
  • Sinagoga Tempel;
  • Basilica di Corpus Christi, un gioiellino.

Pranziamo con una tipica zapiekanka con solo 1.50€ a Plac Nowy e poi direzione Miniere di Sale di Wieliczka con il tour turistico di 3 ore prenotato anticipatamente dal sito ufficiale e raggiungibile con un biglietto extra-urbano da Cracovia  (Vi servirà un biglietto zona 1 + II Aglomeracja). Semplicissimo.

5 giorno: E’ il giorno della nostra partenza e credo ricorderemo per sempre il tepore di quella giornata di dicembre dove non c’è stato bisogno di cappelli e guanti. Siamo stati davvero molto fortunati a prendere giornate di sole, ma quel giorno sembrava primavera. Abbiamo lasciato l’appartamento consapevoli di aver conosciuto Cracovia bene, felici che ci abbia regalato tante emozioni dal primo fino all’ultimo giorno e il fatto che ci abbia salutato con una splendida giornata di sole resterà per me memorabile, data la paura iniziale che avevo come vi ho già parlato.

Per andare in aeroporto abbiamo preso l’autobus 252 a Rondo Grunwaldzkie, da dove si gode di un’ottimo panorama del fiume Vistula con il Castello di Wavel sulla sua sponda. La mia ultima foto e il mio ultimo viaggio prima dell’emergenza Coronavirus. Chissà quando ritorneremo a viaggiare…

Che dire? Questo viaggio ha superato le mie aspettative. Ho avuto la conferma di adorare l’Europa dell’Est. Ha paesaggi meravigliosi, una storia tra le più tragiche al mondo, è una meta economica ormai facilmente raggiungibile e ancora un po’ sottovalutata, ricca di cultura e città su misura d’uomo. Sono sicura che sorprenderà anche voi con i suoi profumi, il suo buon cibo, i suoi colori, persino con la diffidenza iniziale dei polacchi.

Per concludere ho un regalino per voi! Qui trovate la mia mappa personale per rendervi conto di quanto la città ha da offrire. Spero vi possa tornare utile!

Bisous,

Desygiramondo

Pubblicato da Desirée Messina

Classe 1995. Siciliana DOC innamorata del mondo.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora